The Impellers – This Is Not a Drill (2012)

The Impellers - This Is Not a DrillSe siete in astinenza di funk, il miglior rimedio potrebbe essere il nuovo disco della band di cui stiamo per parlarvi! Il gruppo in questione si chiama The Impellers, una band funk/soul composta da 10 elementi e guidata dalla potente voce di Clair Witcher.

The Impellers, le cui sonorità affondano nel più profondo funk anni ’70, provengono da Brighton, piccola cittadina sulla costa meridionale dell’Inghilterra, ricca di una scena musicale sempre molto florida, soprattutto in ambito funk.

Il primo album degli Impellers, “Robot Legs”, venne pubblicato nel 2009 dalla label indipendente inglese Freestyle Records. Il disco, un pregevole concentrato di funk e soul, vedeva tra l’altro la partecipazione del DJ e multi-percussionista Mark “Snowboy” Cotgrove.

Dalla pubblicazione del primo album la band è stata protagonista di una serie di apprezzati live show, toccando le più svariate località europee (dal Regno Unito alla Spagna, passando per Paesi Bassi, Belgio e Francia) e condividendo il palco con artisti di grande spessore della scena funk, soul, hip hop e jazz. Tra questi Marva Whitney, Breakestra, James Taylor Quartet, Kid Koala e The Nextmen, giusto per citarne alcuni.

Non sono mancate alla band le richieste di collaborazione ai più svariati progetti; tra queste è doveroso menzionare una serie di live sessions per la BBC, di cui la band è stata protagonista, ed un live mix tratto dalla fortunata serie “Ultimate Breaks & Beats”. Nell’aprile di quest’anno The Impellers sono tornati con il loro secondo album in studio, intitolato “This Is Not a Drill”, pubblicato da Légère Recordings e Mocambo Records.

The ImpellersIl nuovo lavoro, una miscela esplosiva di heavy soul, deep funk, latin e afrobeat, si apre con una breve strumentale che introduce l’ascoltatore con un contagioso groove al secondo capitolo in studio della band. Con i brani seguenti il ritmo si alza e il disco decolla definitivamente; in “Hear What I Say” e “The Knock Knock”, pezzi in cui si può apprezzare la poderosa voce di Clair Witcher, si toccano elevati picchi di potenza al cui ascolto è francamente impossibile rimanere inermi.

Tuttavia il meglio deve ancora arrivare… “This Is Not a Drill” continua con “Pon Lo Afuera”, brano strumentale profondamente influenzato dall’afro-beat di maestri quali Fela Kuti (a parer nostro una delle migliori tracce del disco),  “Do What I Wanna Do”, puro funk con una chiusura vagamente latin, e “Signs of Hope & Happiness”, una ballata soul all’insegna della speranza e della felicità. In “Politiks Kills People”, funkettone di stampo afro-beat, si toccano invece argomenti impegnati e sempre attuali, come il rapporto tra politica e società.

“Close to Me”, “Took Me for a Ride” e “That’s Not My Name”, quest’ultima una cover in chiave funk del duo indie-rock The Ting Tings, sono gli ultimi tre vigorosi brani cantati dalla brava Clair Witcher. A chiudere il disco due ulteriori strumentali, la grooveggiante “Belly Savalas” e “Last Orders”, immancabile outro del disco.

Un album di alto livello che conferma quanto il Regno Unito sia una delle nazioni musicalmente più prolifiche e ricche di gruppi emergenti davvero interessanti. Se il deep funk e l’heayy soul sono il vostro pane quotidiano, o se più semplicemente amate la buona musica, “This Is Not a Drill” non dovrebbe mancare alla vostra collezione!

tracklist:

  1. Intro
  2. Hear What I Say
  3. The Knock Knock
  4. Pon Lo Afuera
  5. Do What I Wanna Do
  6. Signs of Hope & Happiness
  7. Politiks Kills People
  8. Close to Me
  9. Took Me for a Ride
  10. That’s Not My Name
  11. Belly Savalas
  12. Last Orders (Outro)

link consigliati: facebook.com/theimpellers

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