Nick Pride & the Pimptones – Rejuiced Phat Shake (2014)

Nick Pride & the Pimptones - Rejuiced Phat ShakeGli appassionati di soul e funk d’oltremanica avranno sicuramente apprezzato in questi anni il sound di Nick Pride & the Pimptones, pregevole band originaria di Newcastle, salita alla ribalta nel 2011 grazie al singolo “Waitin’ So Long” e all’album “Midnight Feast of Jazz”.

La band, la cui formazione è relativamente recente (2007), è guidata dal suo fondatore e mentore Nick Pride, chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore. Un artista poliedrico, affiancato da un gruppo di musicisti eccelsi, tra i quali troviamo attualmente Ian Paterson al basso, Oz Cassidy alla batteria, Keith Nicholson alla tromba e John Waugh al sax.

Il gruppo si fa notare nel 2009 con il singolo “Deeper Pimp”, su etichetta Wack Records, brano che ottiene un buon successo, venendo programmato in maniera consistente anche da Craig Charles nel suo prestigioso programma radiofonico “The Craig Charles Funk and Soul Show”, in onda sulla BBC. Con alcuni cambi di formazione all’interno della sezione fiati della band, Nick Pride & the Pimptones pubblicano nel 2011 il loro disco di debutto, il già citato “Midnight Feast of Jazz”. L’album, pubblicato dalla label milanese Record Kicks, ottiene un clamoroso successo grazie al suo concentrato di efficace funk/jazz d’altri tempi.

Il singolo “Waitin’ So Long”, con la partecipazione della giovanissima Jess Roberts alla voce, funge da traino al disco ottenendo una massiccia programmazione in tutta Europa, Italia compresa (tanto da essere incluso persino nella colonna sonora di un film nostrano, “Lezioni di Cioccolato 2”). Il successo di pubblico e critica della band di Newcastle è poi confermato da una serie di pregevoli e sempre acclamati live show, tenuti in giro per gran parte d’Europa.

Nick Pride & the Pimptones“Midnight Feast of Jazz” è seguito l’anno dopo dalla release di Remixed Feast of Jazz, sempre su etichetta Record Kicks, album che vede celebri DJ e produttori come M Duke, Diesler, Smoove e Renegades of Jazz, rivisitare i brani contenuti nel disco di debutto della band.

Lo scorso 14 febbraio, dopo 2 anni in cui la band si è dedicata all’attività live e alla pubblicazione di un paio di 7″ per l’etichetta francese Badass 45s, giunge l’atteso momento dell’uscita del secondo capitolo in studio della band di Newcastle. Il disco, intitolato “Rejuiced Phat Shake”, viene pubblicato dalla label tedesca Légère Recordings ed è disponibile nei classici formati cd e vinile, oltreché in digital download.

L’album contiene 14 brani di ottimo funk/soul con influenze che spaziano dal jazz all’r&b passando per disco e sonorità lounge. A differenza del disco precedente, che includeva per la maggior parte brani strumentali, “Rejuiced Phat Shake” presenta perlopiù brani cantati. Notevole la schiera di ospiti, sia in qualità di cantanti che di musicisti; tra questi alcune bellissime voci come Susan Hamilton, Jess Roberts, Karen Harding e Beth Macari, nomi che forse al grande pubblico non diranno molto ma che sono sinonimo di assoluta qualità!

Tra i brani che spiccano all’interno della tracklist troviamo l’irresistibile “Take Care of My Love”, un brano uptempo cantato dalla brava Susan Hamilton, che ci riporta a sonorità a metà strada tra il sound Motown e il genere northern soul. Del brano, estratto come primo singolo da “Rejuiced Phat Shake”, è stato girato anche un interessante videoclip in bianco e nero, che potete apprezzare di seguito.

Non poteva mancare la voce della talentuosa Jess Roberts, già apprezzata nel disco precedente e qui alle prese con un brano di sicuro impatto come “Second Hand Wife”. Davvero azzeccate anche le collaborazioni con Lyndon Anderson, che dona il suo tocco blues in “Walkin’ Out the Door”, e con la Renegade Brass Band, sorprendente collettivo di dodici elementi provenienti da Sheffield specializzato in ottimo jazz/hip hop, che qui ci delizia nella stupenda “Go with It”.

Sempre in tema di influenze hip hop, non possiamo non segnalare “Non Stop”, brano realizzato con il rapper Dubbol O, che conferma il virtuosismo della band di Newcastle. Più improntato al classic soul è invece “Wanna Treat You Right”, un’ottima ballata impreziosita dalla bella voce di Mickey Moran Parker, mentre tendente a sonorità pop/soul è la solare “Everything’s Better in the Summertime”, realizzata con l’apporto vocale di Karen Harding. A chiudere degnamente il disco troviamo infine la voce di Courtney Velecia in “Hex on My Soul”, un’efficace ballata soul dal sapore orchestrale.

La valutazione di “Rejuiced Phat Shake” è senza dubbio molto positiva, un disco che si discosta parzialmente dal precedente “Midnight Feast of Jazz”, ma che risulta altrettanto piacevole. Un album in grado di presentare sonorità più variegate e sicuramente più improntate al soul e meno al jazz rispetto al precedente. Altra nota di merito è la presenza di un gran numero di ospiti, che contribuisce a diversificare il sound e lo stile di ognuna delle tracce presenti nel disco.

Nella speranza di poter ammirare la band di Newcastle nuovamente dal vivo anche qui in Italia, non perdetevi nel frattempo “Rejuiced Phat Shake”! Nick Pride & the Pimptones fanno centro anche in quest’occasione, regalandoci un album di notevole caratura. Enjoy!

tracklist:

  1. Rejuiced Phat Shake
  2. Take Care of My Love (feat. Susan Hamilton)
  3. Second Hand Wife (feat. Jess Roberts)
  4. Why Does My Man Got to Be So Tough (feat. Beth Macari)
  5. Soul Food Strut
  6. Everything’s Better in the Summertime (feat. Karen Harding)
  7. Non Stop (feat. Dubbul O)
  8. Walkin’ Out the Door (feat. Lyndon Anderson)
  9. It’s a Love Thing (feat. Courtney Velecia)
  10. Interlude
  11. Wanna Treat You Right (feat. Micky Moran Parker)
  12. Go with It (feat. Renegade Brass Band)
  13. 99 Reasons (feat. Lane Thomas Hewitt)
  14. Hex on My Soul (feat. Courtney Velecia)

link consigliati: facebook.com/pimptones

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