Torpedo Boyz – Don’t Cry (2016)

Torpedo Boyz - Don't CryQuest’oggi sulle pagine di Soulful Jams spazio al nuovo album di un gruppo estremamente eclettico, che mischia sapientemente musica elettronica con breakbeat, funk, hip hop e persino britpop.

Loro sono i Torpedo Boyz, collettivo di base berlinese che negli anni scorsi si è messo in luce con album e produzioni di alto livello, molto apprezzate da pubblico e critica!

L’album di debutto discografico dei Torpedo Boyz, l’innovativo “Headache Music”, risale a 10 anni fa esatti, a cui fece seguito due anni più tardi l’ancor più strabiliante “Cum on the Feel Boyz”. Il 2010 è l’anno della pubblicazione del terzo lavoro del collettivo berlinese, “Return of the Ausländers”, che li conferma come uno dei progetti più cool in circolazione.

Memorabili le serate live dei Torpedo Boyz che hanno portato il gruppo ad esibirsi in luoghi prestigiosi come il SouthBySouthWest Festival di Austin (Texas), il CMJ di New York, il Tresor Club di Berlino ed il Roxy Theatre di Los Angeles.

Torpedo BoyzGli anni seguenti alla pubblicazione del terzo disco sono stati particolarmente difficili per i Torpedo Boyz, soprattutto a causa della scomparsa nel 2011 di Returner, membro originale, co-autore e cantante della band. Ne è conseguita una pausa di riflessione, che ha portato il gruppo a staccare la spina per qualche tempo.

Ad inizio 2016 i Torpedo Boyz sono ritornati ufficialmente con un nuovo album, intitolato “Don’t Cry”, pubblicato a distanza di quasi 6 anni dal disco precedente. “Don’t Cry” è stato registrato a Berlino durante la prima metà del 2015, grazie al lavoro di Kentastic e Rollin Hand, le due menti pulsanti del progetto, ed è stato successivamente mixato da Patrik Majer.

L’attuale formazione dei Torpedo Boyz vede la presenza di Kentastic (voce e chitarre), Rollin Hand (consolle), ODD Daisuke (voce), Johnny II (chitarra e tastiere), Kurtis Bosem (basso) e Borat (batteria).

Il disco è composto da 9 tracce e presenta una nutrita e variegata schiera di ospiti musicali, a cominciare da Carl M. Smith aka Loop Rider, artista originario del New Mexico ma residente in Germania, che si occupa di voce e testi nei brani “Slowly Fades Away” e “Roadside”.

Impossibile non citare Wynton Kelly Stevenson, figlio di Rudy Stevenson (già collaboratore della leggendaria Nina Simone e di Lloyd Price), che suona magistralmente l’armonica nella blueseggiante “Roadside”, mentre la cantante spagnola Ana Lalonde, ex componente del gruppo The Anna Thompsons, presta la propria voce in “Bocadillo”, il primo singolo estratto, dalle influenze prettamente latine.

Tra i brani più interessanti troviamo “Grlfnd”, dal contagioso sound pop, ed “Immer Zu Spät”, pezzo dal sapore funk con un tagliente rap in lingua tedesca. In linea con il tradizionale sound dei Torpedo Boyz ecco la malinconica “Slowly Fades Away”, mentre “Ayu No Kaze”, contraddistinto dal cantato in giapponese, rappresenta uno dei brani più adrenalinici del disco.

“Don’t Cry”, pubblicato su etichetta Lounge Records, è disponibile in versione cd, digitale ed in vinile, quest’ultima in deluxe limited edition. Se cercate un disco che vi faccia divertire e ballare, con produzioni ricercate e mai banali, “Don’t Cry” fa sicuramente al caso vostro! Un vero e proprio melting pot di suoni che non potrà lasciarvi indifferenti!

«Just the sort of jet-set cool we love. Throw it on at your next shindig and much rumpshaking is sure to ensue.» (Playboy Magazine, USA)
«The sound of the Boyz will make you shake your bootie. Highly infectious!» (Raveline, Germany)
«Inspiration taken from Giorgio Moroder to the Muppet Show!» (Der Spiegel, Germany)

tracklist:

  1. Don’t Cry
  2. Bocadillo
  3. Grlfrnd
  4. Slowly Fades Away
  5. Immer Zu Spät
  6. Roadside
  7. Ayu No Kaze
  8. C’mon Ev’rybody
  9. Show Must Go On

link consigliati: facebook.com/torpedoboyz

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